“Il colore è un mezzo di esercitare sull’anima un’influenza diretta. Il colore è un tasto, l’occhio il martelletto che lo colpisce, l’anima lo strumento dalle mille corde” diceva Wassily Kandinsky, noto pittore russo.

 

Lo sapevi che in realtà i colori non esistono?

 

Cap.1: i colori non esistono

In realtà la gamma di colori che percepiamo è il risultato delle lunghezze d’onda che stimolano dei recettori speciali nei nostri occhi, noti come coni e bastoncelli. Il motivo per cui possiamo affermare che i colori non esistono, deriva dal fatto che questi recettori, tra le diverse bande che costituiscono lo spettro magnetico, rispondono solo ad alcune di esse, contenute in un intervallo detto “spettro visibile”. La verità è che i colori sono una rielaborazione delle informazioni ricevute dalla riflessione della luce. 

 

Non vi siete mai chiesti perché la notte non vediamo i colori? Beh la risposta è proprio in questa spiegazione, poiché in assenza di luce non vi è alcuna riflessione e quindi vediamo gli oggetti per la loro reale tonalità.

 

La cromia esiste perché il cervello umano riesce a processarne l’essenza. Possiamo dedurre quindi che il bianco e nero non sono dei colori, ma sono più semplicemente una rappresentazione di assorbimento e riflessione assoluti. Infatti se un oggetto assorbe tutte le lunghezze d’onda della luce incidenti su di esso, risulterà nero. Viceversa, se un oggetto riflette la totalità delle lunghezze d’onda incidenti, ai nostri occhi apparirà bianco.

 

Spiegata ora, la reale natura dei colori, andiamo ad analizzare l’influenza che essi hanno sulle persone.

 

Quell’assurda storia dei colori che non esistono

Cap.2: la psicologia del colore

La psicologia del colore è uno studio che consiste nell’analizzare in maniera dettagliata l’effetto di percezione e comportamento umano del colore. Non solo i sentimenti ma anche molte azioni dell’essere umano sono influenzate dal colore. Per entrare nello specifico del nostro campo, il colore è la determinante che può far sì che un utente continui a visitare il nostro sito web. Il corretto utilizzo del colore può spingere il fruitore all’acquisto di un nostro prodotto o a migliorare l’usability di una piattaforma.

 

Infatti secondo uno studio, tra il 62-90% dell’impressione iniziale dei consumatori si basa solo sulle scelte di colore e proprio per questo le scelte cromatiche giocano un ruolo centrale nella creazione di un sito web e/o di un brand di successo.

 

A conferma di ciò, un altro studio condotto da Google, ci dice che un utente impiega meno di 50 millisecondi per formarsi un’opinione su un sito web. Dopo soli 0.05 secondi l’utente medio ha già deciso se continuare la navigazione di un sito oppure abbandonare la sessione e tornare ai risultati di ricerca. La prima impressione che un utente si fa di un sito web dipende da diversi fattori, tra i quali senza dubbio, i colori e gli accostamenti cromatici utilizzati sulla pagina.

 

Per il mio prodotto digitale quindi quale colore uso?

 

Cap.3: l’uso dei colori sul web

Aziende e prodotti diversi scelgono colori diversi per identificare il loro marchio. Ma perché?

 

Il colore, come suddetto, non è solo un modo efficiente per catturare l’attenzione dei vostri potenziali clienti e dei consumatori, ma è un modo per comunicare con loro a livello emotivo, quasi subconscio.

 

All’interno di un sito web o di un’app possiamo individuare, il più delle volte, uno sfondo di colore neutro come il nero, il bianco o il beige ad esempio, mentre i colori più vivaci sono solitamente utilizzati per le componenti di una pagina. Dobbiamo anche evidenziare però che recenti trend sottolineino come all’interno dell’economia di una pagina web o di un’app, i colori neutri ottengano sempre più un carattere dominante.

 

Di fatti, in tal caso, la loro funzione equivale a quella del famoso white space, ossia servono per gerarchizzare il testo, per prioritizzare dei contenuti o per permettere all’utente di prendere una pausa da lunghi paragrafi di testo.

 

Come vedremo nel prossimo capitolo, i colori neutri vengono utilizzati spesso da brand che puntano sul progresso, sulle nuove tecnologie e sull’alta qualità.

 

Andando avanti possiamo individuare i colori caldi, come rosso, arancione e giallo che esprimono un forte carattere, attirando l’attenzione dell’utente e venendo soprattutto utilizzati su componenti specifiche come bottoni e CTA (Call To Action). Attenzione però a non abusare nell’utilizzo di queste cromie all’interno di una singola schermata, poiché tenderanno a perdere la loro connotazione positiva evocando sensazioni opposte come pesantezza e/o aggressività.

 

Le tonalità di verde e di blu, invece, creano sull’essere umano un effetto calmante. Il blu, trasmette fedeltà e sicurezza ed infatti è molto presente in siti web e app di banche o assicurazioni.

 

Piccola digressione: avevate mai fatto caso al colore delle pareti della sala operatoria ed a quello dei camici dei medici che vi sono all’interno? Sono verdi. La scelta non è estetica, ma estremamente funzionale. Infatti il colore verde è considerato espressione di relax, di distensione ed essendo complementare del colore rosso, quando viene macchiato dal sangue risulterà poco visibile alla nostra vista.

 

La percezione di un colore dipende anche da quale tonalità dello stesso viene utilizzata. Ad esempio, le tonalità più delicate non possono essere usate per attirare l’attenzione degli utenti, però possono aiutare a trasmettere un senso di armonia e equilibrio.

 

Andiamo a vedere ora le principali caratteristiche di ogni colore e le varie applicazioni.

 

Foto di una metropoli al buio, molto scura

Cap.4: il significato dei colori

Il mondo occidentale, come conseguenza sia dei processi evolutivi che del nostro background culturale, ha associato idee ed emozioni ai colori primari.

Eccone di seguito una più specifica analisi:

 

 

 

 

 

Quell’assurda storia dei colori che non esistono

 

Cap.5: bottoni e CTA

In base a tutto ciò che vi ho precedentemente spiegato quindi, tutti gli utenti, inevitabilmente, vengono influenzati dai colori utilizzati all’interno di una pagina web o di un’app ed agiscono in base alle associazioni inconsce che essi provocano. Fondamentale dunque la scelta di un corretto colore per il bottone di una CTA (Call To Action) al fine di migliorare la conversion rate.

 

Il conversion rate, in italiano tasso di conversione, è la percentuale di visitatori unici che hanno effettuato la specifica azione che l’inserzionista ha definito essere l’obiettivo della creazione della pagina web (fonte: wikipedia). Per essere più chiari, per azione specifica si intende ad esempio l’iscrizione ad una newsletter o l’acquisto di un prodotto che risulterebbe come una positiva risposta alla sopracitata CTA e che quindi permetterebbe di calcolare è la percentuale di visitatori unici.

Un call-to-action button è costituito da cinque elementi, che, nella migliore delle ipotesi, dovrebbero coesistere in armonia tra loro e con il design del sito:

 

Tutti questi elementi influenzano la conversion rate, ma diversi studi, hanno però dimostrato che è il colore a ricoprire un ruolo centrale nel miglioramento dei KPIs (Key Performance Indicator). In uno studio effettuato da Maxymiser, ad esempio, un’azienda è stata in grado di incrementare i click verso il checkout dell’11% solo cambiando i colori della propria pagina web. 


Le conversion rate
migliori derivano dall’utilizzo di colori caldi come appunto il rosso, l’arancione ed il giallo.  


Da non sottovalutare anche l’utilizzo del verde. Nella nostra cultura infatti il verde viene associato al colore del semaforo, il quale rappresenta una sorta di “via libera” e che dunque porta il consumatore a valutare il click come una scelta corretta. 


Infine, da evitare per bottoni e CTA, i colori scuri (vedi nero e/o marrone), i quali hanno una conversion rate molto bassa.

 

Una volta scelto il mio colore primario, come posso creare una palette completa?

 

Cap.6: palette cromatiche

I dettagli cromatici di una web app ad esempio, devono essere scelti in funzione del colore principale. 


Per realizzare delle corrette
palette cromatiche, esistono dei tool che ti permettono di individuare il colore secondario (due al massimo). Eccone di seguito alcuni:

 

Cap.7: conclusione

“Il semplice colore, può parlare all’anima in mille modi diversi.”


Questa frase di Oscar Wilde spiega perfettamente quale deve essere il nostro obiettivo finale. Attraverso l’uso sapiente dei colori abbiamo la possibilità, anzi il dovere, di creare un legame più profondo con il nostro fruitore, optando per scelte coerenti al fine di favorire la navigazione del nostro sito web o app e quindi di proporre una corretta usability.


E tu quali colori hai scelto per il tuo sito web o per la tua app?