[vc_row][vc_column][vc_column_text]Fast go to market è quella definizione che in Baasbox abbiamo dato ad un progetto veramente MVP (prodotto minimo validabile) che, come dice il nome ha l’obiettivo di andare velocemente a mercato.


Diversamente da un MVP di progetto che pone le basi per successivi interventi mantenendo tecnologie, processi, ecc. un FGTM si spoglia di queste esigenze per essere ancora più light: si ripropongono i processi e la UVP con tecnologie quanto più semplici possibili che saranno utili per un periodo limitato e che saranno poi abbandonate a favore di altre soluzioni.


Perché è utile? Perché permette di non pensare a scalabilità, automatismi, predisposizioni o altre cose che “ingessano” gli aspetti di pianificazione e allungano i tempi.

Per prendere una metafora, utile a spiegare meglio il concetto, lavorare ad un MVP significa pensare ad una nave e partire dallo scafo, per poi costruirci intorno il resto della nave nel corso del tempo, mentre un FGTM significa pensare alla nave, capire che ci serve qualcosa che galleggia e che permetta di navigare, per costruire una zattera o una canoa.


Ad un certo punto la canoa si abbandona per salire sulla nave che nel frattempo era in cantiere.


Un FGTM normalmente offre all’end user (cliente finale) un’esperienza che non si distacca molto da quella reale del prodotto completo (in termini di valore percepito) andando a risparmiare sulla tecnologia che a tutti gli effetti è un abilitante del business ma che è più utile al team che lo gestisce piuttosto che all’utente.

Quello che mancherà saranno automatismi, strutture complesse e tecnologie particolari a supporto del business che saranno sostituite dalla componente umana in questa fase o da qualcosa di tool esistenti (voglio galleggiare e navigare, con la canoa posso ma devo remare, non ho il motore che mi fa navigare in automatico).

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