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Snapfeet: l’azienda che ti fa provare le scarpe a distanza

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L’innovativa start up veneta Trya ha lanciato un’applicazione che promette di eliminare il problema del fitting associato all’acquisto di scarpe online: Snapfeet. Rivolto alle aziende, oltre che ai consumatori, rivoluziona il settore dell’e-tail, permettendo di provare virtualmente le scarpe, grazie alla scansione biometrica (immagine 3D) del piede.

 

Snapfeet: come funziona l’app che fa provare virtualmente le scarpe

 

Chi c’è di meglio rispetto a Giorgio Raccanelli, il fondatore di Trya, per spiegare come funziona Snapfeet? “È molto facile. Scarichi l’app, ti registri, fai qualche foto intorno al piede e ne apparirà una biometria 3D che ti permetterà di iniziare subito a fare acquisti. L’applicazione confronta automaticamente l’immagine tridimensionale del piede con il modello scelto, mostrandoti come si adatterà, oppure suggerirà direttamente il modello più adatto alla forma del tuo piede”.

 

Tutto il funzionamento dell’app è visibile nel video di presentazione presente sul canale YouTube dell’azienda.

 

Insomma, si tratta davvero di un’idea innovativa che permette di instaurare una relazione win-win tra azienda e utente: l’acquirente avrà molte meno difficoltà a scegliere il modello più adatto al proprio piede, mentre, l’azienda venditrice dovrà gestire molti meno resi.

 

Inizialmente Snapfeet è nata come app di supporto per aziende che producono scarpe su misura, tuttavia l’immediato successo che ha avuto ha spinto il team di Trya a renderla accessibile a chiunque. Raccanelli riassume anche questo passaggio: “Dal puro B2B, cioè proporre l’utilizzo della nostra tecnologia alle aziende, siamo passati ad utilizzarla per loro conto, vendendo le loro scarpe grazie a Snapfeet. Abbiamo solo bisogno delle forme per sviluppare la biometria della scarpa, successivamente il catalogo, le foto e tutte le info relative alle scarpe, vengono inseriti nella nostra app. Adesso il mercato è il primo touch point: le aziende non sono più soggette a stress, perché facciamo tutto noi per loro”.

 

Le potenzialità di Snapfeet sono quasi illimitate, dato che può rivelarsi una soluzione utilissima anche per i negozi fisici, come sostenuto anche da Raccanelli: “Anche i negozi possono utilizzare la nostra tecnologia. Ecco un esempio: un negozio di scarpe da calcio 4.0 mi ha contattato. Il concept del negozio consente di esporre solo pochi modelli nelle dimensioni più standard. Grazie all’applicazione, il cliente può ordinare la scarpa giusta in negozio e riceverla non appena realizzata su misura. Questo è il massimo della personalizzazione”.

 

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Snapfeet: i vantaggi per le aziende

 

Esattamente come accadrebbe in ogni punto di vendita fisico, con Snapfeet è possibile provare qualsiasi paio di scarpe prima di comprarle; guardarsi allo specchio attraverso lo smartphone e scegliere quale vesta meglio. In questo modo l’esperienza di acquisto online si arricchisce della stessa emozione che scaturisce dal vedere ai piedi un paio di scarpe nuove ancor prima che queste vengano consegnate a casa.

 

La possibilità di avere, nella stessa App, sia la funzione di prova virtuale che di consiglio della taglia corretta rende Snapfeet unica nel suo genere.

 

L’utente non ha solo la possibilità di indossare le scarpe, ma può anche scoprire la taglia consigliata. Con l’integrazione dei dati ottenuti dalla biometria, Snapfeet è in grado di consigliare la taglia corretta per ogni tipo di scarpa comunicando all’utente il grado di comfort raggiungibile nelle diverse zone del piede: punta, collo, tallone e pianta.

 

Il vantaggio per le aziende partner che intendono proporre tra i propri servizi anche Snapfeet, è sicuramente quello di ridurre il numero dei resi grazie ad una maggiore consapevolezza, da parte dei clienti, delle caratteristiche delle scarpe acquistate online.

 

L’efficacia di Snapfeet è testimoniata dal fatto che i primi test reali dell’app condotti con alcuni brand sia italiani che esteri hanno evidenziato come le percentuali di reso sugli acquisti online siano calati del 95%. Percentuali importanti in un mercato come quelle delle calzature online che secondo le ultime stime vale su scala mondiale 96 miliardi di dollari e che entro il 2022 dovrebbe raggiungere quota 135 miliardi, perché potrebbero significare un’ottimizzazione delle risorse enorme, a cui si aggiungerebbe anche un considerevole minor impatto a livello ambientale.