Website under innovative construction

Può l’uso di un SaaS influenzare gli sviluppi futuri del tuo prodotto?

Grafica con saas al centro e oggetti intorno

Applicativi e piattaforme offerti nella formula “Software as a Service” (SaaS) sono sempre più comuni ad oggi: il boom del Cloud Computing ha sdoganato l’utilizzo di questa tipologia di licensing, che ha fortemente cambiato l’approccio con cui possiamo usufruire del software che gira sui nostri PC o su Server aziendali.

 

In cosa consiste il SaaS?

 

Molti dei software che utilizziamo quotidianamente oggi sono venduti attraverso il modello SaaS: uno degli esempi principali lo offre Microsoft, che già dal 2013 ha trasformato il licensing model della sua celebre suite di produttività Office, passando dalla vendita di una licenza “a vita” ad un abbonamento mensile, con l’introduzione di Office 365.

 

Il principio cardine su cui si basano le licenze SaaS è che il software, venduto “come Servizio”, non è posseduto dal cliente ma bensì quest’ultimo ottiene solo il diritto di poterlo utilizzare per un periodo di tempo e/o una quantità di risorse utilizzate limitate e ben definite.

 

Questo principio di fondo ha portato i fornitori ad una scelta architetturale ben precisa: “centralizzare” il codice sorgente del software, che viene pertanto eseguito su macchine remote gestite dai produttori a cui gli utenti accedono tramite Internet.

 

 

La “centralizzazione del codice” ha dei risvolti molto interessanti sia per i clienti che per i produttori, in particolare i clienti potranno:

  • Utilizzare il software a prescindere dal dispositivo impiegato, non dovendo più badare ad elementi come compatibilità e prestazioni del client;
  • Accedere a software precedentemente molto costosi, che gli abbonamenti mensili hanno reso molto più economici;
  • Annullare o ridurre fortemente dei costi di esercizio e manutenzione delle infrastrutture informatiche su cui il software è eseguito.

 

Mentre per i produttori i risvolti sono principalmente legati al modello di distribuzione degli aggiornamenti: mantenere il codice sui propri server permette di ridurre i costi di sviluppo (poiché non è più necessario sviluppare e testare per molteplici piattaforme differenti) e soprattutto di aggiornamento, poiché gli update possono essere rilasciati in maniera molto più facile e veloce, assicurandosi che tutti gli utenti della piattaforma utilizzino sempre l’ultima versione del software contemporaneamente.

 

Il SaaS nei business digitali

 

Soluzioni con modelli di distribuzione SaaS si stanno diffondendo sempre di più anche nei business digitali: diverse aziende hanno ormai basato il loro core business su una o più piattaforme offerte con questo tipo di licenza. Il caso più eclatante attualmente lo offre il settore eCommerce con Shopify.

 

Shopify è una piattaforma SaaS nata nel 2006 che si pone come alternativa ai classici self-hosted software eCommerce (come PrestaShop, Magento e WooCommerce): ad oggi questa piattaforma può contare all’attivo oltre 820.000 venditori e brand di rilievo come Hasbro, Heinz, BBC e Red Bull che hanno creato il proprio shop online utilizzando questo servizio.

 

 

Il successo di Shopify è senza precedenti e ciò è dovuto dal fatto di aver permesso agli imprenditori, grandi e piccoli, di vendere online senza la necessità di dover conoscere linguaggi di programmazione ed avere particolari competenze tecniche. Ciò pone Shopify, con il 20% di market share, come la seconda piattaforma più utilizzata per la realizzazione di eCommerce, battuta solo da WooCommerce, soluzione gratuita che si pone sul gradino più alto del podio con il 26%. 

 

I pericoli nell’uso di SaaS come propria core platform

 

Tutto ciò ha un prezzo… ed è anche abbastanza elevato. Come abbiamo appena detto Shopify è un SaaS e come ogni piattaforma di questo tipo ha tra i suoi svantaggi principali:

 

  1. Perdita del possesso dei dati: tutti i dati relativi ai tuoi clienti, prodotti e vendite sono custoditi, così come il codice sorgente della piattaforma, sui server di Shopify e seppur protetti da accordi contrattuali, non potrai mai sapere con certezza se questi sono stati vittima di un attacco hacker o di un data leak.
  2. Scarse possibilità di personalizzazione: per quanto gli sviluppatori stiano cercando di far di tutto per rendere quanto più flessibile e personalizzabile possibile Shopify attraverso le sue API, la realtà è che non sarà mai possibile modellare il proprio ecommerce allo stesso modo di quando vi è la possibilità di modificare il codice sorgente e/o agire sul proprio server. Nei SaaS è il tuo business ad adattarsi al software, non il contrario.
  3. Cessazione del servizio: come tutti i servizi, il fornitore potrebbe decidere in qualsiasi momento di cessare il servizio (ad es. fallimento) o di escluderti dalla sua piattaforma, questo vuol dire che il tuo business è costantemente in pericolo poiché potrebbe rimanere senza la sua core platform da un momento all’altro.
  4. Vittima del Rolling Release: queste piattaforme essendo “centralizzate” distribuiscono gli aggiornamenti a tutti gli utenti nello stesso momento, introducendo costantemente nuove features o modificando il comportamento di quelle esistenti. Potresti non volere questi aggiornamenti, poiché potrebbero risultare nocivi al tuo business, ma non potrai evitarli.

 

Come abbiamo appena avuto modo di vedere, non sempre affidare completamente il proprio business a piattaforme che utilizzano il modello SaaS è la scelta migliore: pertanto è necessario effettuare un’attenta analisi preliminare, una buona programmazione sul medio-lungo termine di dove si voglia arrivare e quali debbano essere le evoluzioni future della propria impresa. Solo così sarà possibile effettuare la scelta migliore. 

 

Non dimenticare che il mercato è sempre in continua evoluzione ed in futuro la tua attività potrebbe dover mutare per continuare ad intercettare le nuove richieste dei tuoi clienti. In questo caso un software SaaS potrebbe non permetterti tale evoluzione costringendoti ad una migrazione verso altre piattaforme, anche proprietarie, che potrebbe tuttavia risultare molto complicata e costosa, se non in alcuni casi impossibile poiché non sempre l’esportazione e la gestione dei dati (che sono la cosa più preziosa che ogni business ha a disposizione) è resa agevole dai SaaS, nell’ottica di mantenere legati a sé i propri clienti.

 

Prima di legare il tuo business ad una determinata piattaforma, valuta pertanto alcuni suoi punti, tra cui:

 

  1. Presenza della possibilità di esportare i dati all’esterno in maniera agevole.
  2. Verifica la presenza di una roadmap per le nuove release e l’introduzione di features.
  3. Controlla i feedback degli utilizzatori per capire se qualche features sia stata rimossa o modificata senza preavviso.
  4. Cerca di capire se l’azienda che sviluppa la piattaforma sia solida e se sia costantemente attiva nell’effettuare assistenza e bugfix.

 

Per oggi è tutto, see you soon! 😉

Ti consigliamo di leggere