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Gmail: cambia il logo dopo 7 anni

Google cambia logo Gmail

Dopo 7 anni l’iconica busta intorno alla “M” del logo Gmail è scomparsa. Google ha da poco rivelato il nuovo design del logo che sta rendendo la piattaforma del servizio di posta gratuito più in linea con lo stile grafico dell’altra gamma di prodotti dell’azienda.

 

Il nuovo logo di Gmail è composto solo dalla “M” caratterizzata da un rosso predominante, in due tonalità, e un piccolo tocco di giallo, blu e verde che richiamano l’identità di Google.

 

Google ha cambiato il logo di Gmail, ma non solo

 

Attualmente, confrontando i loghi di tutti i prodotti di Google, non si nota più una grande differenza tra Google Foto, Gmail, Google Maps e Chrome a livello cromatico e di identità visiva. Gli ultimi ad aver subito modifiche per omologarsi da questo punto di vista sono i loghi di Documenti, Calendar, Meet e Fogli.

 

Queste modifiche hanno portato a molte lamentele da parte degli utenti che ritengono confusionario il restyling dei loghi dei servizi Google.

 

Un’altra novità importante per Gmail è rapprensentata dalla possibilità, per gli utenti possessori di iPhone e iPad Apple, di impostare come client mail un’app di terze parti. Questa funzionalità è stata introdotta con iOS 14 e Gmail è sicuramente l’app candidata numero uno per prendere il posto del client Apple.

 

Google cambia logo Gmail e Workspace

 

Gmail: migliorata anche l’integrazione in Google Workspace, l’ex G Suite

 

Google sta mettendo in atto una grande opera di rebranding e riprogettazione per la sua suite di app per ufficio. Il rebranding parte proprio con il naming: da G Suite si passa a Google Workspace. Insieme al nuovo marchio, per il prodotto che comprende tra gli altri Gmail, Documenti, Presentazioni, Meet, Fogli e Calendar, ci sono nuove funzionalità progettate per far sentire tutti questi prodotti più integrati tra loro. Google ha anche modificato il pricing aggiungendo un nuovo piano in abbonamento chiamato “Business Plus” con più funzionalità di gestione dei dispositivi.

 

L’obiettivo non è quello di avere una sola app che integri tutte le funzionalità, ma arrivare ad un livello di integrazione avanzata. Quindi qualsiasi app di lavoro di Google Workspace capiti di utilizzare sarà in grado di includere elementi di altre app.

 

Google ha già compiuto alcuni passi in questa nuova direzione: l’integrazione di Google Meet in Gmail è stata importante. Ora, però, Google spera di attirare più utenti garantendo un minor tab-hopping, cioè il passaggio frequente da una tab all’altra.

 

Tuttavia Big G non ha intenzione di ridurre il supporto per app di terze parti in Google Workspace. Quindi per un team che utilizza un mix di servizi Google, Slack, Asana, Zoom o qualsiasi altra cosa, non dovrebbe cambiare quasi nulla.

 

 

Tutte queste modifiche sono incentrate sull’utilizzo di Workspace da desktop e sull’uso delle app di Google all’interno di browser Web come Chrome. Al di là della suddetta (e non universalmente amata) inclusione di Meet in Gmail, le altre app di Google non saranno così strettamente integrate all’inizio.

 

Come esempio delle nuove funzionalità, una finestra di chat può generare un nuovo documento per tutti i membri del gruppo senza bisogno di aprire una nuova scheda. E in Google Documenti è possibile avviare immediatamente una videochiamata direttamente nella stessa finestra per tutti coloro che sono attivi nel documento.

 

Google Workspace integrazione Gmail

 

Alcuni piccoli esempi di questo tipo di integrazione sono già disponibili da poco. Le app di Google Workspace consentiranno agli utenti di visualizzare piccole anteprime di altri documenti incorporati nell’oggetto su cui stanno lavorando. Google amplierà anche l’uso di “chip intelligenti”, che sono piccole schede di contatto che possono apparire quando vene menzionato qualcuno in un documento con @.

 

Google Workspace integrazione Documenti

 

Le funzioni più ambiziose, inclusa la creazione di un documento direttamente da una finestra di chat o l’avvio di una videochiamata dall’interno di una presentazione, verranno implementate “nelle prossime settimane” o “nei prossimi mesi” riferiscono da Google stesso. Per quanto riguarda i clienti non business, queste modifiche saranno disponibili più tardi rispetto agli utenti business, di nuovo “nei prossimi mesi”.